venerdì 16 gennaio 2015

Pietro Lucchese Rem: Fondamentale Comunicare la sostenibilità d'impresa

Il marketing aziendale, oggi, si trova a conciliare l’obiettivo di sviluppo e di redditività con l’esigenza di sviluppare un “marketing verde”, per ridurre le emissioni inquinanti. Comunicare la sostenibilità d’impresa diventa un forte strumento per creare nuovi valori del brand evantaggio competitivo. Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata in green communication: “Sono numerose le aziende italiane che hanno iniziato questo percorso virtuoso con grandi ritorni economici e di immagine. Abbiamo accompagnato queste aziende a sviluppare dei concreti interventi volti alla riduzione delle emissioni di CO2, valutando strategie, piani ed attività integrate di green communication”.

Nell’ultimo secolo la popolazione mondiale è quadruplicata, mentre il consumo di prodotti industriali è aumentato di 40 volte, l’utilizzo di energia di 16 volte, di acqua 9 volte, di pesce 35 volte.
La nuova consapevolezza relativa alla scarsità delle risorse riflette un cambiamento di atteggiamento, creando nuovi stili di vita e di consumo che si stanno rapidamente diffondendo a tutti i livelli della società e in tutto il mondo. I consumatori sono sempre più attenti alla qualità dei prodotti, alla trasparenza e alle politiche ambientali delle aziende.
Il marketing aziendale deve fare i conti con questo cambiamento e si trova oggi di fronte a una grande sfida: come si può conciliare l’obiettivo di sviluppo e di redditività con l’esigenza di sviluppare un “marketing verde”, con la necessità di ridurre l’inquinamento, i rifiuti, le emissioni di carbonio, di preservare le risorse naturali ed anche con la necessità di regole di comportamento etico?
Partendo da una profonda analisi delle nuove esigenze del pubblico, il marketing ha una grande opportunità: spingere imprese ed istituzioni ad attivare comportamenti sostenibili, ambientali e sociali, proprio per rispondere ai crescenti bisogni del consumatore, di tutti gli stakeholder, della società e della cultura sociale, nella preservazione dell’ambiente naturale e nel rispetto dell’uomo.
Secondo Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication, “Il marketing può e deve lavorare verso un modello di sviluppo che soddisfi le esigenze attuali, senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare le proprie. Una visione socio-ecologica del consumo riflette una nuova consapevolezza della scarsità delle risorse naturali, della crescita incontrollata dell’inquinamento, dell’emissione di CO2, dei rifiuti e del costo sociale del consumo stesso. Questa innovativa visione induce le imprese a migliorare la loro “eco-efficienza”, aumentando il volume di produzione per unità di risorsa naturale utilizzata, con un potenziale enorme di miglioramento in questo campo (attraverso la decarbonizzazione, la riduzione dei rifiuti, l’autoproduzione di energia, ecc.)”.
Tale miglioramento non è solo un beneficio per l’ambiente, ma aumenta la redditività dell’impresa, con guadagni sia dal punto di vista ambientale che economico. Non meno importante, l’immagine dell’impresa e dei prodotti che godono di una buona reputazione in merito al rispetto dell’ambiente diventano sempre più motivo di scelta e di fedeltà per il consumatore, i distributori, i fornitori e, in genere, tutti gli stakeholder.
In questo contesto, la comunicazione della sostenibilità dell’impresa diventa un forte strumento per creare nuovi valori e significati del brand, inediti elementi di differenziazione rispetto ai competitor e, in definitiva, un ulteriore vantaggio competitivo. Il marketing rinnova il suo ruolo e cambia mission: diventare il perno di un modello alternativo di business, conciliando il rispetto dell’ambiente con la soddisfazione delle aspettative del consumatore con l’aumento della reputazione e dell’immagine della marca attraverso l’aumento dei risultati economici dell’impresa.
“Numerose sono anche le aziende italiane che hanno iniziato questo percorso virtuoso” afferma Lucchese, “con grandi ritorni economici e di immagine. In particolare, come Gruppo Rem, abbiamo assistito molte aziende ad aderire al programma per la valutazione dell’impronta ambientale organizzato dal Ministero dell’Ambiente con il coordinamento di un’apposita task force. Gli impegni volontari assunti dalle imprese (ma anche da molte istituzioni), finalizzati in particolare al calcolo della propria “Carbon Footprint” e alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo nelle strategie di sostenibilità di tali imprese. Abbiamo inoltre accompagnato queste aziende a sviluppare dei concreti interventi volti alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, ed abbiamo tradotto il tutto in strategie, piani ed attività integrate di green communication”.
FONTE: Gruppo Rem

martedì 13 gennaio 2015

Pietro Lucchese Dal Green Marketing Al Brand Ecologico

La Responsabilità sociale d’impresa, grandi, piccole e medie imprese, oggi, cercano di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno. Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: “In una società di consumatori consapevoli, quel che conta è il progetto di senso che la marca supporta, la sua capacità di generare mondi possibili che abbiano un senso per gli individui, il prendere posizione, decidendo quali progetti di senso supportare attraverso le proprie politiche di marketing. Diventa assolutamente necessario introdurre e sviluppare i concetti di ecologia e di responsabilità sociale, etica e simbolica della marca”.
Un numero crescente di persone è sempre più attento ai risvolti ambientali delle politiche e delle attività delle imprese; i parametri di qualità e sicurezza dei prodotti e qualità della vita si innalzano, e le attese in questo campo sono crescenti.
I consumatori sono sempre più critici, più informati e più in grado di influenzare le marche e guidarne l’offerta. Raccolgono informazioni sul comportamento delle aziende e agiscono di conseguenza, premiando o punendo un’impresa per mezzo delle proprie scelte di consumo. Utilizzando il loro potere, possono orientare il mercato verso produzioni più rispettose delle condizioni di lavoro, dell’ambiente e della salute.
In un’epoca nella quale i bisogni degli individui e le coesioni fra gruppi sociali non si basano più soltanto sui bisogni di risorse materiali, bensì sul loro grado di autonomia nella definizione delle identità personali e collettive, e sul grado di legittimazione dei loro stili di vita e dei loro sistemi di valori, il movimento del consumo critico, consapevole, attento alla difesa dell’ambiente e delle risorse naturali, diventa sempre di più un criterio di valutazione delle marche.
Negli ultimi anni le marche hanno lentamente visto cadere la loro credibilità e reputazione che le aveva fatte crescere e prosperare in passato. La fedeltà alla marca è in diminuzione e anche i brand leader devono conquistarsi ogni giorno la fiducia del consumatore. In questo contesto, il tema dell’ambiente, e più in generale della sostenibilità, sta assumendo un ruolo di rilevanza strategica nelle attività delle imprese, che continuano a cercare nuove occasioni di crescita, nuovi elementi di differenziazione e nuove aree di vantaggi competitivi.
Già in una ricerca di Sda Bocconi del 2012 emergeva la cautela dei consumatori nello scegliere prodotti di imprese non corrette dal punto di vista etico: il 21% dei consumatori non acquista i loro prodotti. Dalla stessa indagine emerge, inoltre, una maggiore richiesta di notizie, da parte dei clienti, sulle attività svolte dalle imprese: per il 44% degli italiani e per il 51% dei consumatori degli Stati Uniti, le aziende dovrebbero rendere note le iniziative condotte a favore della società attraverso campagne pubblicitarie e comunicati.
“Oggi, nello scenario non ci sono più solo il mercato e il target, ma la società e i suoi problemi. Problemi di globalizzazione, di riscaldamento della terra, inquinamento, depauperamento delle risorse, cibi velenosi, insicurezza, miseria, fondamentalismi” affermaPietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication “In una società di consumatori consapevoli, le tradizionali tecniche di posizionamento, differenziazione e segmentazione del mercato potrebbero rivelarsi fallimentari. Quel che conta, al di là della materialità del prodotto e della sua apparenza e sostanza, è il progetto di senso che la marca supporta, la sua capacità di generare mondi possibili che abbiano un senso per gli individui, il prendere posizione, decidendo quali progetti di senso supportare attraverso le proprie politiche di marketing. Le qualità etiche e culturali delle imprese e delle marche diventano sempre più importanti e le imprese devono trasformarsi in una vera e propria risorsa culturale in grado di ispirare e stimolare i consumatori, di rispondere ai loro crescenti bisogni sociali e culturali. In tale contesto, diventa assolutamente necessario introdurre e sviluppare i concetti di ecologia e di responsabilità sociale, etica e simbolica della marca”.
“Il green marketing del futuro” aggiunge Lucchese “dovrebbe prevedere azioni sinergiche in scuole, mass e social media. Affidando a ciascun momento della comunicazione la sua giusta funzione e stando attenti, ancora una volta, alla moda del greenwashing, l’atteggiamento green di chi tenta di ripulire l’immagine di un brand o azienda senza sostanziali cambiamenti in termini di approccio all’ambiente. Un numero sempre maggiore di aziende si sta muovendo nella direzione del green marketing e sempre più brand diventano ecologici. La Comunicazione aziendale non è più orientata solo alle promesse di prodotto o a messaggi genericamente istituzionali, ma fortemente centrata sulle performance dell’azienda legate all’ambiente, all’impegno green nella riduzione dell’impatto ambientale, nel migliore utilizzo delle risorse, nella gestione delle emissioni e degli scarti, e così via”.

FONTE: Gruppo Rem

lunedì 5 gennaio 2015

Pietro Lucchese riconoscimento da Confindustria per comunicazione responsabile

Gruppo Rem campione di green consultancy. L’agenzia di comunicazione ha ricevuto il riconoscimento speciale ‘Formiche’, inserito nel premio nazionale Aretè allaComunicazione Responsabile, promosso da Nuvolaverde con Confindustria e in collaborazione con Abi. Pietro Lucchese, presidente e ceo del Gruppo Rem: “Una grande soddisfazione essere stati selezionati per la migliore iniziativa nel campo ambientale e della sostenibilità”.

Nuovo importante traguardo per il Gruppo Rem di Udine: l’agenzia di comunicazione è stata insignita del riconoscimento speciale ‘Formiche’, inserito nel premio nazionale Aretè allaComunicazione Responsabile, promosso da Nuvolaverde con Confindustria e in collaborazione con Abi. Sul podio la campagna di adv e pr ‘Impronte d’Impresa’, realizzata da Gruppo Rem per quattro grandi imprese italiane.
Il premio è stato consegnato dal presidente della Commissione Cultura ConfindustriaAlessandro Laterza al presidente e ceo di Gruppo Rem Pietro Lucchese, affiancato dalla responsabile delle relazioni istituzionali Rita Aucella, nel corso di una cerimonia ufficiale organizzata da Confindustria nazionale nella sede di viale dell’Astronomia a Roma, in occasione della XI Settimana della Cultura d’Impresa. All’evento, introdotto da Laterza e concluso dal presidente Piccola Industria Confindustria Vincenzo Boccia, hanno partecipato Alberto Brandani, presidente Fondazione Formiche, Matteo Zoppas, presidente Giovani di Confindustria Venezia, nonché numerosi esperti di comunicazione green e giornalisti del settore.

Pietro Lucchese, presidente e ceo Gruppo Rem
“Il premio Aretè si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica a valorizzare i soggetti che comunicano in maniera responsabile – ha dichiarato Lucchese ricevendo il riconoscimento -. È per noi, quindi, una grande soddisfazione essere stati selezionati per la migliore iniziativa nel campo ambientale e della sostenibilità”.
La giuria del prestigioso premio ha valutato la campagna firmata Gruppo Rem importante e significativa perché grazie ad essa “le aziende interessate hanno tracciato una strada nel loro settore di appartenenza – si legge nella motivazione -, divenendo non solo un modello a livello nazionale per l’ecosostenibilità, ma anche un punto di riferimento per un nuovo rilancio economico”.
“Il nostro gruppo, animato da una squadra di professionisti di alto profilo – ha spiegato il presidente -, è una realtà unica nel panorama delle imprese nazionali di comunicazione. Con la mission di essere vicini all’impresa lungo un percorso certificato di sostenibilità ambientale – prosegue -, e grazie ad una strategia integrata, abbiamo conquistato una posizione di leadership, dettando quelli che saranno anche in futuro i nuovi standard dellagreen communication”.
FONTE: Gruppo Rem

venerdì 2 gennaio 2015

Pietro Lucchese: Comunicazione green, partnership tra Ecoway e Gruppo Rem

Gruppo Rem, agenzia di comunicazione leader in green consultancy ed Ecoway, azienda specializzata nel carbon management e carbon trading, insieme per sviluppare best practices ambientali sul territorio. Pietro Lucchese, presidente e ceo del Gruppo Rem: “Obiettivo è mettere le best practices e le più aggiornate conoscenze scientifiche in materia di sostenibilità e di impatto ambientale (carbon, water, sound footprint) al servizio di amministrazioni locali, categorie economiche ed imprese del Nordest e di tutto il Paese”. 

EcoWay, azienda leader di carbon management e carbon trading, e il Gruppo Rem, agenzia specializzata in green consultancy con sede a Udine, già impegnata a livello nazionale e internazionale, hanno stretto un’inedita partnership. L’obiettivo è mettere le best practices e le più aggiornate conoscenze scientifiche in materia di sostenibilità e di impatto ambientale(carbon, water, sound footprint) al servizio di amministrazioni locali, categorie economiche ed imprese del Nordest e di tutto il Paese.
Tra i primi step in programma, la collaborazione per sviluppare progetti legati al calcolo e alla neutralizzazione dell’impronta di carbonio (carbon footprint) in Italia, mettendo a frutto il know how specifico e multidisciplinare dei due partner, rispettivamente specializzati nei servizi di comunicazione aziendale (Gruppo Rem) e nei servizi di calcolo e neutralizzazione degli effetti del carbonio (EcoWay).
L’innovativo patto è stato siglato dal presidente del Gruppo Rem Pietro Lucchese, e dal presidente di EcoWay Guido Busato.
Si tratta del “matrimonio” tra due eccellenze: EcoWay, società leader nel supporto alle imprese sui temi della gestione di commodity di CO2 è strutturata in 2 business unit, Carbon Finance (primo desk italiano sulla CO2 per le aziende che partecipano alla normativa Emission Trading Scheme), e Progetti Emission Free (per l’adesione a protocolli volontari di misurazione e compensazione delle emissioni climalteranti) e dal 2010 è associato al marchio Ecompany, per garantire trasparenza dei processi e certificazione a tutte le iniziative svolte dai clienti. Serve più di 500 clienti aziendali e negozia annualmente oltre 40 milioni di certificati di CO2. Tra i suoi partner istituzionali, la società annovera Assolombarda (Associazione delle imprese industriali dell’area milanese), Assoelettrica nazionale e Federchimica Confindustria, e si avvale di un network di aziende e professionisti che distribuiscono i servizi di carbon offset in abbinamento ai propri prodotti/servizi.
Pietro Lucchese, presidente e ceo Gruppo Rem
Gruppo Rem, premio speciale di Confindustria 2012 per la comunicazione responsabile, è una realtà unica nel panorama delle imprese nazionali di comunicazione, che ha conquistato una posizione di leadership nel settore della Comunicazione Ecosostenibile e della Green Consultancy, annoverando tra i suoi committenti brand di assoluto rilievo. “Attraverso questa partnership - affermano Pietro Lucchese, presidente e ceo del Gruppo Rem, e Guido Busato, presidente di EcoWay -, intendiamo favorire, con la nostra attività, gli attori pubblici e privati verso le tematiche della competitività e dell’innovazione, coniugate con la salvaguardia dell’ambiente e della qualità della vita”.
Gruppo Rem ed EcoWay realizzeranno insieme progetti specifici nel campo della sostenibilità in numerosi ambiti della green economy, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici o privati, italiani ed esteri, attivi su scala locale e globale.
FONTE: Gruppo Rem